DDP, DAP, EXW: cosa cambia davvero nelle spedizioni Italia-Svizzera

DDP, DAP, EXW: cosa cambia davvero nelle spedizioni Italia-Svizzera

Guida realizzata dalla Redazione Transuisse. Dal 1997 affianchiamo spedizionieri e aziende nella gestione delle spedizioni tra Italia e Svizzera, occupandoci quotidianamente di trasporto, consolidamento merci e pratiche doganali sulla tratta transfrontaliera. Transuisse è Operatore Economico Autorizzato (AEO) n. 14 0937.

È la resa scelta in fattura, non il prezzo del trasporto, a determinare chi si occupa della dogana di esportazione, chi paga i dazi e l’IVA all’importazione in Svizzera, e chi si assume il rischio se qualcosa va storto lungo il tragitto. Sulla tratta Italia-Svizzera, dove ogni spedizione attraversa un confine doganale reale verso un Paese extra-UE, questa scelta pesa più che su una tratta intra-UE.

Per chi gestisce spedizioni per conto dei clienti, sapere davvero cosa comporta ciascuna resa evita di scoprire, a consegna già effettuata, che l’obbligo doganale non era dove il cliente pensava che fosse.

In questa guida vedremo:

  • perché non esiste una versione “Incoterms 2026” e cosa resta valido oggi;
  • perché la scelta della resa pesa di più sulla tratta Italia-Svizzera che su una tratta intra-UE;
  • cosa comportano davvero EXW, DAP e DDP in questo contesto specifico;
  • un confronto diretto tra le tre rese;
  • come la resa scelta incide sul tuo lavoro di spedizioniere.

Gli Incoterms 2026 non esistono: cosa resta valido oggi

Non esiste un’edizione “Incoterms 2026”: l’edizione attualmente in vigore è Incoterms® 2020, pubblicata dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC) ed entrata in vigore il 1° gennaio 2020. La ICC aggiorna gli Incoterms circa ogni dieci anni, e non ha ancora annunciato una data per la prossima revisione: chi scrive “Incoterms 2026” in un contratto o in un preventivo sta citando un riferimento che, semplicemente, non esiste.

Per le spedizioni Italia-Svizzera, questo significa una cosa concreta: ogni fattura commerciale e ogni contratto dovrebbero richiamare esplicitamente “Incoterms 2020”, non un anno generico, per evitare ambiguità in caso di contestazione con la dogana o con la controparte.

Perché la scelta della resa pesa di più sulla tratta Italia-Svizzera

Su una tratta intra-UE, la resa incide soprattutto su costi e rischio di trasporto, perché non esiste un confine doganale reale da gestire. Sulla tratta Italia-Svizzera, la resa determina anche chi si assume l’obbligo della dichiarazione doganale di esportazione e di importazione: un aspetto che, se attribuito alla parte sbagliata, può bloccare la spedizione al confine indipendentemente da quanto sia organizzato il trasporto.

EXW (Ex Works / Franco Fabbrica): cosa comporta davvero

Con la resa EXW, il venditore mette la merce a disposizione presso il proprio stabilimento e non ha altri obblighi, salvo diverso accordo: non deve nemmeno caricarla sul mezzo di trasporto. Tutto il resto – trasporto, dogana di esportazione, dogana di importazione, dazi e IVA – è a carico dell’acquirente svizzero.

Il punto critico, sulla tratta Italia-Svizzera, è che in Italia solo un soggetto stabilito localmente può normalmente gestire la dichiarazione doganale di esportazione: con EXW questo obbligo ricadrebbe formalmente sull’acquirente estero, creando spesso un problema di conformità pratica. Per questo motivo, Transuisse consiglia in molti casi di trasformare la resa in FCA o DAP quando l’acquirente svizzero non dispone di un network logistico strutturato per gestire in autonomia ritiro, trasporto e sdoganamento.

DAP (Delivered at Place): cosa comporta davvero

Con la resa DAP, il venditore italiano organizza il trasporto e si occupa della dogana di esportazione, consegnando la merce nel luogo concordato in Svizzera senza scaricarla dal mezzo, salvo diverso accordo. L’acquirente svizzero resta responsabile della dogana di importazione, dei dazi e dell’IVA all’ingresso. È la resa più diffusa nelle spedizioni Italia-Svizzera quando il venditore vuole mantenere il controllo del trasporto senza assumersi anche gli oneri dell’importazione.

DDP (Delivered Duty Paid): cosa comporta davvero

Con la resa DDP, il venditore italiano si assume ogni obbligo, dalla dogana di esportazione fino alla consegna con dazi e IVA svizzeri già assolti: per l’acquirente è la resa più comoda, perché non deve occuparsi di alcun adempimento doganale. Per il venditore, è anche la resa più impegnativa: richiede una gestione doganale interna solida, o un partner logistico in grado di occuparsene, perché ogni errore nella fase di importazione ricade direttamente su di lui.

Confronto diretto: EXW, DAP e DDP sulla tratta Italia-Svizzera

La tabella riassume chi si occupa di ciascun passaggio nelle tre rese più comuni sulla tratta Italia-Svizzera.

Confronto diretto: EXW, DAP e DDP sulla tratta Italia-Svizzera
  EXW DAP DDP
Dogana export (Italia) A carico dell’acquirente svizzero A carico del venditore italiano A carico del venditore italiano
Trasporto principale Organizzato dall’acquirente Organizzato dal venditore Organizzato dal venditore
Dogana import (Svizzera) A carico dell’acquirente A carico dell’acquirente A carico del venditore
Dazi e IVA import Pagati dall’acquirente Pagati dall’acquirente Pagati dal venditore
Passaggio del rischio Alla partenza dallo stabilimento Alla consegna nel luogo pattuito Alla consegna nel luogo pattuito

Come la scelta della resa incide sul tuo lavoro di spedizioniere

Se gestisci il trasporto per conto di un cliente svizzero che ha acquistato con resa EXW, potresti trovarti a dover gestire una dichiarazione di esportazione che, formalmente, spetterebbe a un soggetto senza stabilimento in Italia: una situazione che vale la pena chiarire con il tuo partner logistico prima della partenza, non al momento del ritiro. La resa scelta incide anche sul preventivo che ricevi: ne parliamo in “Quanto costa una spedizione Italia-Svizzera: le variabili che determinano davvero il prezzo”.

Con una resa DAP o DDP, la responsabilità doganale è invece già definita a monte, e il tuo ruolo si concentra sulla verifica che il partner scelto dal venditore gestisca davvero la dogana internamente, con un referente unico, invece di esternalizzarla a soggetti diversi lungo il tragitto.

Transuisse, il tuo partner per la gestione delle rese Italia-Svizzera

Dal 1997 Transuisse supporta spedizionieri e aziende nella scelta e nella gestione della resa più adatta a ciascuna spedizione Italia-Svizzera, occupandosi internamente della dogana di esportazione e, quando la resa lo richiede, della dogana di importazione in Svizzera. Siamo un’azienda a gestione familiare, con una struttura di responsabilità diretta su ogni fase che coordiniamo.

Operiamo come Operatore Economico Autorizzato (AEO) n. 14 0937, una certificazione che attesta il rispetto di specifici requisiti in materia di affidabilità e conformità doganale. Per un approfondimento specifico sulla resa EXW e sui suoi rischi operativi, la nostra guida di riferimento è: “Resa franco fabbrica per il trasporto Italia Svizzera”.

Domande frequenti su DDP, DAP ed EXW nelle spedizioni Italia-Svizzera

No. A luglio 2026 l’edizione in vigore resta Incoterms® 2020. La ICC aggiorna gli Incoterms circa ogni dieci anni e non ha ancora annunciato una data per la prossima revisione.

Non esiste una resa universalmente più sicura: dipende da chi ha la struttura logistica per gestire dogana e trasporto. DAP e DDP riducono il rischio di conformità per l’acquirente svizzero rispetto a EXW, perché mantengono la dogana di esportazione in capo al venditore italiano, che è stabilito nel Paese di partenza.

Formalmente l’acquirente, ma in pratica questo crea spesso un problema di conformità, perché in Italia la dichiarazione di esportazione richiede solitamente un soggetto stabilito localmente. Per questo motivo molte aziende preferiscono trasformare la resa in FCA o DAP quando l’acquirente svizzero non ha un network logistico strutturato.

No. DDP conviene quando il venditore ha (o si appoggia a un partner con) una gestione doganale interna solida: in questo caso offre un servizio più competitivo all’acquirente e maggiore controllo sull’intera spedizione. Senza questa struttura, DDP espone il venditore al rischio di errori nella fase di importazione che, con DAP, resterebbero a carico dell’acquirente.

La resa si sceglie prima della spedizione, non si scopre durante il trasporto

Ogni resa chiarita in anticipo è un’ambiguità in meno da risolvere con il cliente a metà tragitto.

Vuoi approfondire cosa fare quando, nonostante tutto, una spedizione resta ferma in dogana? 

Leggi “Blocchi in dogana: cosa fare quando la merce resta ferma”, oppure “Sdoganamento merci Italia-Svizzera: tempi reali e variabili critiche”.

Se vuoi valutare insieme a noi quale resa si adatta meglio al tuo flusso Italia-Svizzera, possiamo confrontarci sul tuo caso specifico.

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